TL;DR
- Il problema
- Le persone hanno mille micro-idee di app che nessuno costruirà mai, troppo piccole per un prodotto e troppo specifiche per uno studio di mercato.
- Cosa ho fatto
- Ho progettato il prodotto, il ciclo settimanale, il brand e una pipeline AI in 9 stadi che sceglie il bisogno più condiviso, non il più rumoroso.
- Il risultato
- Pipeline testata end-to-end su 200 idee simulate: vince “MealMatch”, con 13 autori unici e un punteggio di 0,74, e un brief validato a 3 schermate.
Il problema
Le persone hanno mille micro-idee di app che nessuno costruirà mai. Sono troppo piccole per un prodotto, troppo specifiche per uno studio di mercato, e destinate a restare una nota nel telefono.
I’D LIKE nasce per dare a quelle idee un canale reale. Non un forum di feedback che nessuno legge, ma un ciclo settimanale in cui un desiderio condiviso da abbastanza persone diventa, letteralmente, un’app funzionante: costruita da chi l’ha chiesta insieme all’AI, non da un team prodotto che decide dall’alto.
7
wish al massimo a settimana, 1 al giorno
280
caratteri per idea, come un tweet
1
micro-app generata ogni settimana
€5
al mese per l'intero catalogo, mai voti extra
Il processo
Un ciclo settimanale, dal desiderio alla app
7 giorni, 7 wish
Ogni utente può inviare un solo desiderio al giorno, massimo 280 caratteri. Un limite fisso, mai aggirabile con l’abbonamento.L'AI raggruppa
Un motore semantico riconosce i wish che esprimono lo stesso bisogno, anche se scritti in modo del tutto diverso.Vince un bisogno
Il gruppo più sentito, non il più rumoroso, viene scelto in base ad autori unici e apprezzamento reale.Nasce la micro-app
Chi ha contribuito al bisogno vincitore la sblocca gratis. Gli altri la trovano nel catalogo, a pagamento o inclusa nell’abbonamento.
La pipeline che trasforma 200 desideri in una decisione
Non un semplice “conta i like”: una pipeline in 9 stadi, costruita e testata su dati reali, pensata per non far vincere il gruppo più rumoroso ma quello davvero più condiviso.
- 1Freeze
- 2Embedding
- 3Grouping
- 4Scoring
- 5Synthesis
- 6Risk
- 7Approval
- 8Build
- 9Ship
Errori e correzioni
La parte più utile del progetto: ogni scelta è stata messa alla prova sui dati, e quando non reggeva è stata corretta.
ClusteringSbagliato
Il clustering per similarità ha fallito.
Raggruppare per soglia di similarità vettoriale (cosine ≥ 0,80) lasciava fuori il 90% delle idee. Abbassare la soglia non ha aiutato: a 0,60 il 60% restava ancora senza gruppo.
Sostituito con un raggruppamento semantico via LLM, per “job-to-be-done” condiviso e non per parole in comune.
ScoringCorretto
I like grezzi premiavano i gruppi più larghi.
Un gruppo “lavori di casa” da 37 membri vinceva solo perché sommava più like in totale, non perché il bisogno fosse più sentito a persona.
Score = 0,65 autori unici + 0,20 like per autore + 0,15 coesione (diagnostica, non filtro).
GuardrailAggiunto
Un audit “cieco” contro i gruppi-ombrello.
Quando un gruppo supera il doppio della dimensione mediana, una seconda chiamata AI, senza vedere etichetta, like o punteggio, verifica se in realtà nasconde più bisogni diversi.
Se lo sospetta ma li tiene uniti, il gruppo resta in coda ma segnalato come “sospetto” per la revisione umana.
Settimana vuotaPrevista
Non tutte le settimane produrranno una app.
Con pochi utenti reali è normale che nessun gruppo superi la soglia minima: 3 membri, 3 autori, fiducia AI ≥ 70%.
Le idee restano in gioco con peso dimezzato; il catalogo pre-popolato copre il lancio.
La soluzione
Cinque schermate, un unico ciclo settimanale
1 · TODAY Countdown + wish del giorno
2 · WALL Feed pubblico delle idee
3 · PULSE Anteprima dei temi, mai i dettagli
4 · CATALOG Ogni app generata, per sempre
5 · APP DETAIL Origin story + accesso alla micro-app
Chi contribuisce, non paga
Se hai contribuito
La app è gratis.
Chi ha inviato o messo like a un’idea del gruppo vincente sblocca quella settimanale senza pagare: l’intero gruppo, non solo l’autore del wish più votato.
Se non hai contribuito
Un prezzo singolo, oppure €5/mese.
L’abbonamento “all-you-can-like” sblocca l’intero catalogo passato. Vincolo di design non negoziabile: non compra mai slot o voti extra, la voce resta identica per tutti.
Identità di brand: un tono affamato, mai corporate
Il logo è una “D” minuscola stilizzata, spessa e arrotondata: l’occhiello si apre come una bocca, chiusa da una lingua triangolare arrotondata che sporge in basso a destra. Lo stesso gesto di gusto dell’emoji 😋. Un marchio che dichiara apertamente cosa fa l’app: desiderare qualcosa con appetito.

- Coral#FF4D6D
- Ink#101014
- Paper#FAF7F2
- Mint#29C7A6
Un solo geometric sans, Space Grotesk, con pesi alti per numeri e countdown. Dark mode di default. Scrittura breve, diretta, mai istituzionale: “One useful wish. Every day.”
Risultati e numeri
Proof of concept: nasce “MealMatch”
Su un set di 200 idee simulate, il bisogno vincitore è stato “trovare un pasto pratico con gli ingredienti che ho in casa”. La sintesi automatica ha generato un brief validato riga per riga da uno schema rigido a 3 sole schermate: inventario ingredienti, suggerimento del pasto (una sola idea pratica, in 3–5 passaggi), dettaglio ingrediente.
200
idee simulate nel test end-to-end
9
stadi della pipeline
13
autori unici del bisogno vincitore
0,74
punteggio del vincitore (0,7398)
3
schermate nel brief generato
Nessun account proprio (handoff JWT da I'D LIKE), local-first e offline, con badge virale nel footer.
Cosa ho imparato
L'evidenza batte la fiducia.
Ogni affermazione tecnica ("il DB è collegato", "funziona") è stata verificata con query e log reali, non accettata per fede. Così è emersa una connessione al database sbagliata.
Un vincolo di design tiene tutto insieme.
"L'abbonamento non compra mai voti extra" è la regola che protegge l'equità del ciclo settimanale, riaffermata a ogni decisione tecnica successiva.
La sicurezza prima della velocità.
Quando un tool ha chiesto di incollare una chiave API in chat, la risposta è stata no: mai un segreto in un canale non sicuro, qualunque sia la scorciatoia offerta.